L'IBAM
conta attualmente 47 unità di personale strutturato con contratto a tempo indeterminato;
11 unità di personale a tempo determinato; 15 assegnisti di ricerca; 6
contrattisti a tempo determinato su specifici progetti; 2 dottorandi di
ricerca.
Emerge
un caleidoscopio di competenze scientifiche che conferma l'impronta
multidisciplinare dell'Istituto e per questo stesso motivo lo configura come
struttura nella quale risulta possibile affrontare, in house, ogni tipo di ricerca che abbia
a che fare con la conoscenza, la gestione, la valorizzazione e la fruizione del
patrimonio culturale.
Attività di Ricerca
L’IBAM-CNR svolge attività di ricerca, valorizzazione, trasferimento tecnologico e formazione in relazione al patrimonio culturale, sia in Italia che all’estero. In particolare, mediante le sue competenze multidisciplinari, l’Istituto si occupa di:
1. Metodologie innovative per la conoscenza dei paesaggi antichi: applicazione e sviluppo di metodologie integrate per l’analisi e lo studio degli insediamenti e del territorio nelle sue trasformazioni nell’antichità, nel medioevo e in epoca moderna;
2. Studi multidisciplinari nel campo dell’archeologia, nella prospettiva mediterranea, con particolare riguardo all’Italia meridionale, alla Sicilia, all'Albania, a Creta ed alla Turchia.
3. Approcci multidisciplinari integrati per l’analisi dei manufatti antichi: dalla produzione alla circolazione e all'uso.
4. Sviluppo e sperimentazione di analisi crono-tipologiche ed archeometriche sui prodotti della cultura materiale del mondo antico (manufatti ceramici, vitrei e metallici, sistemi costruttivi) con indagini contestuali, socio-economiche ed analisi dei processi di produzione e consumo.
5. Metodologie per la caratterizzazione mineralogico petrografica e fisico-meccanica di materiali lapidei naturali ed artificiali del patrimonio storico-architettonico ed archeologico.
6. Metodologie integrate di indagine in situ e in laboratorio per la diagnostica di materiali e manufatti finalizzata alla conservazione e al restauro del patrimonio architettonico ed archeologico.
7. Metodologie per la scelta ed il controllo degli interventi per la conservazione di superfici e strutture.
8. Tecniche avanzate di diagnostica non invasiva e remote sensing per l’individuazione e la ricostruzione di strutture sepolte di interesse archeologico e per la conoscenza e il restauro di edifici storici.
9. Tecniche avanzate di realtà virtuale per la ricostruzione 3D e la fruizione a distanza di monumenti e paesaggi.
10. Studi ed applicazioni di telerilevamento da satellite e di fotointerpretazione archeologica di riprese aeree storiche e recenti.
11. Studio e valorizzazione culturale delle attività industriali umane smesse di epoca moderna.
12. Diagnostica dei fattori di rischio geomorfologici ed antropici per la salvaguardia di siti storici ed archeologici in Italia Meridionale.
13. Metodologie e tecniche di fisica dell’ambiente del costruito storico, con particolare riferimento ad ambienti confinati e a manufatti di interesse storico-artistico.
14. Applicazioni geopedologiche di sito e di laboratorio per la ricostruzione dei paesaggi e delle variazioni climatiche in epoca storica.
15. Esame della pericolosità sismica di sito, effettuata attraverso una disamina tecnico-storica degli effetti del danneggiamento prodotto da terremoti del passato in aree del Mezzogiorno d’Italia, con particolare riferimento alla Basilicata.
Le competenze multidisciplinari, le sue attrezzature e i numerosi risultati ottenuti sul piano metodologico, pubblicati a livello internazionale, fanno dell’Istituto un punto di riferimento per attività di studio e di ricerca a largo spettro sui beni culturali. Inoltre, i numerosi casi di studio, legati non solo a contesti culturali italiani e mediterranei, ma anche mediorientali e recentemente latino americani, trasferiscono nel concreto e relazionano al territorio le attività dell’Istituto, conferendo loro una valenza anche socio economica, oltre che culturale.

HIGHLIGHTS
Hierapolis
di Frigia (Turchia): indagini stratigrafiche e ricerche topografiche.
Tecniche
di fruizione a distanza dei beni archeologici e monumentali.
Gestione
informatizzata dei dati di scavo e di ricognizione.
La diagnosi per la
conservazione: il teatro Petruzzelli di Bari.
Il monitoraggio
degli interventi conservativi sulle superfici: le chiese di Lecce.
La
diagnostica per la conservazione: il centro storico di Palermo.
Conoscenza,
conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico industriale.
Conoscenza,
conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico industriale.
Hebraica
Hereditas: storia, testi, beni culturali
dell'ebraismo dell'Italia meridionale.
Scavi di Priniàs (Grecia): produzione artistica e artigianale a
Creta dal XII al VI sec. A.C.
Sicilia ed Egeo
in età preistorica: materie prime e scambi.
Stipi votive delle
città calcidesi in Sicilia.
Archeologia
e Scienze esatte: analisi archeometriche e
metodologie di indagine per la caratterizzazione dei manufatti.
Sicilia ed
Egeo dall'età protostorica all'età ellenistica.
Reconfigurable
stepped frequency GPR systems.
Il santuario
extraurbano di Alaimo a Lentini (Sicilia).
Studi e ricerche
multidisciplinari sulla coroplatica greca.
Il progetto di studio,
restauro e conservazione del tempio A di Priniàs.
Rilievo ed analisi tecnica
dei momumenti.