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Diagnostica e conservazione

Diagnostica e conservazione 

LIEMP: Laboratorio per l’Efficienza energetica abitativa e la tutela Monumentale

(RETI DI LABORATORIO PUBBLICI DI RICERCA)

Il LIEMP punta alla organizzazione di un laboratorio moderno, efficiente e funzionale per lo studio e la caratterizzazione dei materiali lapidei naturali/artificiali impiegati nell'edilizia storica pugliese e del Mediterraneo. Il patrimonio culturale di tale area è rappresentato da manufatti di grande pregio ma realizzati prevalentemente con materiali teneri e porosi a bassa durabilità che mettono in serio pericolo la loro conservazione. Fortunatamente la scienza della conservazione ha dato negli ultimi anni un contributo significativo al contenimento delle fenomenologie di degrado proponendo soluzioni di intervento nel completo rispetto del bene culturale. Attualmente molti dei manufatti dell'edilizia storica e monumentale sono coinvolti in progetti di recupero che prevedono un cambiamento radicale della loro destinazione d'uso originaria, generando problematiche di compatibilità di vario genere, fra cui quelle correlate al risparmio energetico. Sulla base di tali considerazioni la realizzazione di un laboratorio di caratterizzazione dei materiali appare fondamentale all'interno di una rete che possa dare delle risposte alle istanze che si sono aperte nel settore dell'edilizia comune e monumentale.

Area geografica di applicazione: Puglia - Mediterraneo

Maggiori info:

Giovanni Quarta

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Mitigazione e monitoraggio dei rischi geologici, in relazione agli insediamenti resilienti ed alla tutela del Patrimonio Culturale e del Paesaggio in Italia meridionale e dell’area mediterranea

Il progetto s'inserisce nelle più ampie tematiche di interesse regionale e nazionale di difesa del territorio e conservazione del patrimonio culturale (storico-monumentale, archeologico, storico rurale) attraverso lo studio delle dinamiche di trasformazione naturale ed antropica del paesaggio, dell'impatto degli eventi calamitosi, quali frane, alluvioni e sismi sul costruito e della capacità di adattamento (resilienza) degli insediamenti nel tempo a tali calamità.

Il tema dell'impatto degli eventi calamitosi naturali, ed in particolar modo di quelli estremi, sul patrimonio culturale nasce dall'esigenza di minimizzarne gli effetti catastrofici in una visione globale che tenga conto di come la tutela di un patrimonio non possa prescindere dal riconoscimento di una sua forte integrazione nella dimensione paesaggistica. 

Area geografica di applicazione: Mediterraneo

Maggiori info:

Maurizio Lazzari

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L'analisi della risposta sismica dei terreni del Comune di Cerreto Sannita con particolare riferimento al centro storico: indicazioni e salvaguardia del patrimonio edificato

L'attività mira ad analizzare le condizioni di rischio sismico locale con la definizione di parametri di interesse progettuale sia al fine di effettuare un miglioramento sismico del patrimonio edilizio esistente, sia per quello di futura realizzazione. Ulteriore scopo è individuare le aree da sottoporre in via prioritaria ad un consolidamento statico strutturale degli edifici.

Area geografica di applicazione: Campania

Maggiori info:

Fabrizio Terenzio Gizzi

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Archeometria del costruito archeologico e industriale 

Le ricerche archeometriche rappresentano un punto centrale per l'attività di conoscenza e valorizzazione del patrimonio costruito. Tali attività comprendono una notevole varietà di tematiche e materiali distribuite su un ampio spazio territoriale e multitemporale che, obbligatoriamente, richiedono competenze multi/interdisciplinari. L'attività di ricerca prevede l'acquisizione di dati storici, tecnico-costruttivi e materici sul patrimonio costruito archeologico e architettonico e industriale attraverso ricerche bibliografiche e d'archivio, rilievo, restituzione e rappresentazione, analisi del contesto, delle strutture, dei materiali costituenti e dello stato di conservazione. Il progetto, in particolare, prevede: 

- l'individuazione della provenienza e circolazione di marmi usati in antico; 

- la caratterizzazione di residui organici all'interno di reperti ceramici; 

- lo studio di finiture di manufatti archeologici e di interesse storico-artistico quali malte e pigmenti e trattamenti con lo scopo di identificarne tipologia e tecniche esecutive. 

I dati archeometrici potranno confluire in un database su una piattaforma web.

Maggiori info:

Giovanni Quarta

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PRO_CULT: Advanced methodological approaches and technologies for PROtection and security of CULTural Heritage

Il Progetto PRO_CULT mira a costruire intorno all'innovazione per la sicurezza e conservazione del patrimonio culturale un'economia della conoscenza attraverso lo sviluppo di tecnologie ICT di diagnostica e procedure operative per diversi obiettivi, quali:

- il monitoraggio delle condizioni di criticità e pericolo presenti nelle fasi di emergenza post-disastro, con particolare riferimento ai beni artistici mobili;

- l'analisi e valutazione dei rischi antropici connessi al patrimonio archeologico;

- la valutazione del rischio sismico relativo al patrimonio costruito di interesse storico;

- il monitoraggio intelligente del degrado materico di beni monumentali e la messa a punto di strategie di intervento conservativo e di salvaguardia su scala urbana;

- la smart participation per la salvaguardia del patrimonio culturale.

Maggiori info:

Nicola Masini

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CLENETECH - Nuove Tecnologie applicate al miglioramento della stima, analisi e gestione delle variabili Climatiche a scala locale per applicazioni nel settore delle Energie rinnovabili ed efficienza energetica del patrimonio costruito

L'accurata conoscenza delle variabili climatiche a scala locale (temperatura, umidità, irraggiamento solare, vento, precipitazioni, etc.) è, come noto, di strategica importanza sia nella pianificazione e gestione dell'utilizzo delle risorse rinnovabili sul territorio sia nell'implementazione di strategie più accurate di efficientamento energetico del patrimonio costruito secondo un approccio realmente bioclimatico. In questa ottica anche lo studio con strumenti avanzati basati su metering satellitare della variabile disponibilità di risorse energetiche rinnovabili per propria natura discontinue e non programmabili consente di migliorare in modo sensibile la gestione del sistema energetico territoriale e di pianificarne lo sviluppo nel tempo in modo più efficiente e consapevole.

Maggiori info:

Edoardo Geraldi

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Missione ITACA

La Missione ITACA, finanziata dal Ministero Affari Esteri (MAE) e dai due istituti del CNR Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) e Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (IMAA), ha iniziato le proprie ricerche in Perù nel 2007.

Il centro cerimoniale di Cahuachi e il bacino del Rio Nazca hanno rappresentato l'area principale di investigazione della missione. Negli anni gli obiettivi e le attività sono andate arricchendosi, superando l'iniziale impostazione funzionale all’archeologia preventiva e assumendo l'attuale dimensione metodologica interdisciplinare grazie a cui la missione ha ampliato lo spettro delle sue ricerche includendo l'archeologia del paesaggio, lo studio del rapporto tra frequentazione umana e dinamiche di trasformazione ambientale, il monitoraggio dei rischi e la diagnostica per la conservazione.

La Missione ITACA è, inoltre, impegnata nella continuazione di alcuni progetti dell’Istituto quali il completamento della base cartografica per archeologiche di Cahuachi e Pachacamac, campagne di indagine archeogeofisica in un'area nei pressi del Rio Taruga, nei pressi di Nazca, e nel Centro storico della città di Cuzco.

Area geografica di applicazione: Perù

Maggiori info: 

Nicola Masini

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Geotecnologie per l'archeologia e per la conservazione del patrimonio culturale 

Il progetto mira all'applicazione e sviluppo di approcci metodologici all'archeologia e alla conservazione attraverso l'uso di geotecnologie in una visione olistica del processo conoscitivo. Le metodologie e tecniche di supporto a tale attività saranno il telerilevamento aereo e satellitare, con sensori LiDAR, multispettrali ed iperspettrali, l'osservazione aerea mediante droni, tecniche di prospezione geofisica, la prospezione archeologica e l'analisi spaziale.  L'ambito applicativo sarà l'archeologia preventiva, l'archeologia del paesaggio e la diagnosi delle patologie di degrado del patrimonio archeologico e monumentale.

Maggiori info:

Nicola Masini

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SOLAR CLOUD

Il progetto propone una tipologia di approccio dinamica che tenga in considerazione non solo l'approccio statistico ma soprattutto la pre-operatività di modelli di monitoraggio e modelli meteorologici ad altissima risoluzione spaziale e temporale in grado di descrivere in modo più accurato l'atmosfera e la sua evoluzione anche in presenza di situazioni microclimatiche complesse.

Il downscaling sarà basato sia sui sensori satellitari a più alta risoluzione spaziale e sia sulle tecniche di intelligenza artificiale, per migliorare le derive dei modelli e l'ottimizzazione dei risultati. Il programma propone un servizio costruito su di un nucleo di alto livello scientifico, costituito dal modello AMESIS (sviluppato dal CNR e già testato su siti del WMO), che consente la stima dell'irradianza solare da satellite, con un approccio estremamente localizzato ed accurato.

AMESIS verrà utilizzato sia per stimare l'irradianza solare in tempo quasi reale sia per inizializzare la previsione a breve termine che, infine, per ottimizzare le previsioni di irradianza fornite da un modello di previsione meteorologica.

Maggiori info:

Edoardo Geraldi

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La gestione del territorio in prevenzione e in emergenza

Il Progetto, nato dall’accordo 2015 ai sensi dell’art. 15 della legge 7 agosto 1990 n. 241 e dell’art. 6 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 tra DPC e IGAG per la gestione del territorio in prevenzione e in emergenza, applicazioni della microzonazione sismica, mira ad individuare le caratteristiche urbane che contribuiscono a determinare un livello di resilienza adeguato a evitare che un evento naturale estremo si traduca localmente in un disastro. 

Scopo dell'attività è, nel medio termine, identificare gli elementi fisici presenti sul territorio antropizzato salvaguardando i quali si possa garantire, dopo l'evento sismico, un ritorno o un nuovo livello di benessere della popolazione coinvolta, evitando in tal modo l'abbandono del sito. L'attività di ricerca pone attenzione all'analisi della principale letteratura e dei documenti conoscitivi e di indirizzo internazionali e nazionali relativi alla selezione degli Indicatori di Benessere per ottenerne un quadro sinottico-conoscitivo degli studi.

Maggiori info:

Fabrizio Terenzio Gizzi

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SMART BASILICATA 

Il progetto mira a sviluppare una tecnologia multi-scala e multisensore per il monitoraggio microclimatico indoor e climatico outdoor di supporto alle decisioni riguardo al degrado materico di materiali lapidei porosi quali la calcarenite.

Area geografica di applicazione: Basilicata

Maggiori info:

Nicola Masini

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ATHENA - Remote Sensing Science Center for Cultural Heritage 

Il progetto ATHENA, finanziato all’interno del pilastro "Diffondere l'eccellenza e ampliare la partecipazione" nell’ambito del programma europeo pluriennale di ricerca e innovazione Horizon 2020, è finalizzato alla creazione di un Centro di eccellenza di remote sensing per l'archeologia e il patrimonio culturale a Cipro con l'aiuto di due istituzioni di ricerca e di sviluppo tecnologico dell'Italia e della Germania, quali il CNR e l'Agenzia Spaziale Tedesca.

Area geografica di applicazione: Grecia

Maggiori info: 

Nicola Masini

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PROVACI - Tecnologie per la PROtezione sismica e la VAlorizzazione di Complessi di Interesse culturale

Sviluppare metodologie, soluzioni e tecniche innovative per la protezione sismica, la riqualificazione sostenibile e la valorizzazione di siti di interesse storico e archeologico. In particolare, il progetto intende analizzare e valutare le correlazioni tra vulnerabilità alla scala territoriale e comportamento del singolo complesso strutturale e tra questo ed il valore culturale e artistico dei beni (elementi decorati/dipinti/scolpiti ma anche dettagli architettonici/costruttivi) in esso contenuti, al fine di elaborare una procedura per la definizione delle priorità e modalità di intervento. In secondo luogo, intende sviluppare metodologie e strumenti per la valorizzazione e fruizione dei complessi di interesse storico artistico in aree a vulnerabilità sismica.

Area geografica di applicazione: Sicilia

Maggiori info:

Daniele Malfitana

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STRIT - Strumenti e Tecnologie per la gestione del Rischio delle Infrastrutture di Trasporto

STRIT si pone come obiettivo quello di affrontare i temi cruciali inerenti la valutazione e la gestione dei rischi ambientali delle grandi infrastrutture e di sviluppare metodi e tecnologie avanzate per la mitigazione e gestione dello stesso sia mediante strumenti di intervento passivi (riduzione della vulnerabilità statica), sia mediante strumenti innovativi di monitoraggio e controllo in tempo reale (per la riduzione della vulnerabilità/esposizione).

Area geografica di applicazione: Sicilia

Maggiori info:

Daniele Malfitana

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PROMETEOS: Prodotti, metodologie e tecnologie originali e sostenibili per la diagnostica e la conservazione dell'edilizia storica

L’obiettivo del progetto PROMETEOS è quello di sviluppare e realizzare nuove procedure, prodotti, metodologie e strumenti nel campo della diagnostica e conservazione del patrimonio storico e culturale.

Le attività prevedono la valutazione dei parametri atmosferici e d’inquinamento per la parametrizzazione di fattori di rischio nella conservazione dei manufatti e per l’analisi della durabilità dei trattamenti superficiali con prodotti conservativi; la diagnostica di manufatti dell’edilizia storica e di monumenti; la messa a punto di nuovi materiali a base di titania fotocatalitica per il trattamento di superfici lapidee e funzionalizzazione di malte a base calce per rivestimenti; la sperimentazione di nuovi materiali per il ripristino e il consolidamento strutturale di edifici in muratura; l’ideazione, la valutazione e il controllo degli interventi.

Maggiori info:

Angela Calia

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Monitoraggio e censimento dei fenomeni franosi in Basilicata finalizzati alla tutela e conservazione del territorio, degli insediamenti e del patrimonio culturale in relazione al regime climatico attuale e futuro

In collaborazione con l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR, il progetto intente realizzare un database termo-pluviometrico della regione lucana, analizzando in dettaglio il clima lucano del periodo che va dal 1951 al 2010 ed elaborando scenari climatici locali su 5 siti rappresentativi delle zone climatiche lucane fino al 2100.

Lo studio prevede l’analisi in due fasi distinte, di cui la prima tra il 2008 ed il 2010 e la seconda tra il 2011 ed il 2014, con l’obiettivo primario di completare il censimento dei fenomeni franosi dell’intero territorio regionale, oltre alla definizione di modelli climatici previsionali su eventi estremi in relazione con la franosità della Basilicata. 

Area geografica di applicazione: Basilicata

Maggiori info:

Maurizio Lazzari

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A.I.TE.CH. - Tecnologie applicate alla diagnostica e conservazione del patrimonio costruito: innovazione di strumenti, prodotti e procedure

La rete AITECH (Applied Innovation Technologies for diagnosis and Conservation of built Heritage) con l’obiettivo di promuovere le Reti di laboratori regionali per l’innovazione e lo sviluppo in Puglia, costituisce un riferimento nel settore delle tecnologie applicate ai beni culturali. Il progetto intende applicare metodologie di indagine diagnostica in sito su casi studio e su test bed. In particolare, le metodologie impiegate riguardano la termografia nell'infrarosso per l'analisi del degrado di superfici architettoniche e l'individuazione di difetti costruttivi nella posa in opera di materiale composito su pannelli murari; georadar, prove e tomografie soniche ed ultrasoniche per la caratterizzazione costruttiva il rilievo delle patologie di degrado di apparecchi murari; misure di rumore sismico per il calcolo delle frequenze di vibrazione di macro elementi murari di monumenti e l'individuazione di eventuali problemi di risonanza.

Area geografica di applicazione: Puglia

Maggiori info:

Angela Calia

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Protezione, consolidamento e pulitura di materiali lapidei caratteristici della Regione Puglia

Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare/verificare azioni innovative per la protezione, il consolidamento e la pulitura controllata di superfici di elementi lapidei ad elevata porosità, ampiamente presenti nel territorio pugliese all'interno di contesti monumentali, storici ed archeologici. In dettaglio, una prima fase del progetto riguarda l’individuazione di prodotti speciali da applicare come protettivi, consolidanti e prodotti autopulenti alle pietre, privilegiando:  l'uso di materie prime naturali e minerali, non corrosive o comunque non tossiche o pericolose per l'uomo e l'ambiente; l'utilizzo di sistemi innovativi a base di trattamenti con prodotti fotocatalitici che possano svolgere azione autopulente, antilichenica, antibatterica o applicabili in situ mediante radiazioni solari. Una seconda fase prevede la sperimentazione dei prodotti, ponendo particolare attenzione allo studio dei compositi materiali lapidei.

Area geografica di applicazione: Puglia

Maggiori info:

Angela Calia

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