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Innovative Gate of Culture by IBAM CNR & SAC SpA.  (aprile 2017)

Fly with us into the Sicilian past!


  

DAN2017-134-5134Un progetto promosso dall’IBAM in collaborazione con la Società Aeroporto Catania (SAC SpA) per la realizzazione, all’interno dell’aeroporto internazionale V. Bellini (Fontanarossa) di Catania, di un contesto dinamico dove la ricerca scientifica sul patrimonio culturale siciliano prodotta dall’Istituto del Cnr diventa accessibile a tutti grazie ad un sapiente uso di tecnologie della comunicazione e dell’informazione associate a linguaggi emozionali in grado di trasmetterel’importanza della storia e della cultura siciliana.

A dare l’input decisivo alla messa in atto di questo progetto è stato l’importante appuntamento internazionale del 43° vertice del G7 che si è svolto in Sicilia a Taormina.

Un temporary lab all’interno del quale ammirare riproduzioni  di reperti archeologici (alcune delle quali realizzate con stampante 3D), custoditi nei musei siciliani; proiezioni di docu-video di ricostruzioni tridimensionali di alcuni monumenti indagati dall’Istituto e applicazioni per la fruizione dei beni culturali realizzate grazie alle numerose collaborazioni dell’Istituto con il mondo delle imprese creative e culturali, come ad esempio l’app Digitaly Sicily Tour che, grazie alle più aggiornate tecniche di mixed reality (augmented reality e virtual reality), dona all’utente/turista un’anteprima del patrimonio siciliano.

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 Il Museo diffuso della città di Catania (ottobre 2016)


 

museo-diffuso01All’interno della linea metropolitana etnea, nasce il Museo diffuso della città di Catania, grazie all’accordo siglato tra l’IBAM CNR e la Ferrovia Circumetnea (FCE). Il progetto mira a riadattare superfici e spazi di servizio della metro (scale, mezzanini, piattaforme di sosta e accesso) trasformandoli, da asettici luoghi di passaggio, in tappe strutturate di una ‘rete della conoscenza’, occasione per riscoprire secondo modelli, codici e linguaggi della modernità, contenuti di ricerca scientifica di alto livello, essenziali per la comprensione di complessi fenomeni di stratificazione storica che hanno interessato la città di Catania.

Un vero e proprio museo, raccontato per immagini, a disposizione dei passeggeri/cittadini che ogni giorno transitano le banchine della rete metropolitana, un percorso visuale che possa far meglio conoscere il patrimonio artistico e culturale del territorio catanese, in maniera del tutto nuovo, contestualizzandolo con le stazioni delle diverse aree culturali della città.

La stazione Stesicoro è stato il modello pilota per creare una linea guida progettuale a cui è stato legato il tema dell’archeologia romana ed in particolare l’anfiteatro romano di Catania. Grandi immagini e brevi note testuali, in italiano e in inglese, accolgono l’utente sin dal suo primo ingresso nella stazione Stesicoro, fornendo, con la struttura di un vero e proprio glossario, il senso di termini tecnici riferiti ai vari settori dell’anfiteatro.

Con lo stesso principio, una timeline (linea del tempo) accompagna l’utilizzo delle scale mobili come occasione di un viaggio alla riscoperta delle principali vicende storiche che hanno interessato il monumento.

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Il progetto di valorizzazione e fruizione dell’anfiteatro romano di Catania (aprile 2016)


 

provetto di valorizzazione anfiteatroromanoIl Progetto sperimentale di valorizzazione e fruizione dell’Anfiteatro romano di Catania nasce da una proposta avanzata, nel 2016, dall’IBAM CNR al Dipartimento regionale ai beni culturali e dell’identità siciliana e al Polo regionale per i siti culturali e i parchi di Catania e della Valle dell’Aci, che gestisce il monumento. Proposta accolta e resa operativa dalla sigla di un accordo della durata, prima di sei mesi e poi rinnovato per ulteriori 12 mesi, fino a dicembre 2017.

Il progetto ha l'obiettivo di sperimentare e mettere in moto un modello innovativo per la gestione e la valorizzazione dell'Anfiteatro romano di Catania, attraverso il connubio di tecnologie all'avanguardia per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali e i risultati ottenuti dalla ricerca scientifica condotta sul monumento dall'Istituto.

L'Anfiteatro romano di Catania si è trasformato in un centro attrattivo di conoscenza per l'intera comunità, favorendo una migliore percezione della bellezza storica e monumentale di un luogo simbolo dell'antico splendore della città etnea.

Nessun monumento è forse così vicino ad una comunità e allo stesso tempo così lontano e inaccessibile, tanto da divenire quasi misterioso. Costruito in due fasi successive fra la metà del I e il II sec. d. C., l’edificio per spettacoli fu abbandonato in età tardo-antica e progressivamente sepolto sotto l’incombente città moderna. Riportato parzialmente alla luce nelle forme tutt’ora visibili, agli inizi del secolo scorso, esso giace in gran parte esplorabile sotto la città moderna, in attesa di poter, dopo lungo silenzio, raccontare le sue storie e riprendere il suo posto nella memoria collettiva.

"Catania ritorna nell'arena" è il claim che caratterizza lo spirito del progetto.

Eventi organizzati aperti al pubblico: 43 (da settembre 2016 ad oggi)

Fruitori: 2571

Sito ufficiale: www.catanialivinglab.it

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 Il Catania Living Lab (luglio 2015)


 

catania livinglab11Il Catania Living Lab nasce e si sviluppa all’interno del progetto DiCeT - Living Lab Di Cultura e Tecnologia, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale di Ricerca e Competitività 2007 – 2013, PON “Smart Cities and Communities and Social Innovation”. Il progetto, coordinato da Engineering Ingegneria Informatica S.p.A, mira alla definizione e allo sviluppo di una piattaforma abilitante aperta su cui basare servizi intelligenti per l’offerta culturale. Sono state condotte ricerche innovative come l’estrazione e catalogazione automatica di informazioni dai contenuti digitalizzati (immagini, testi, video, ecc.), la standardizzazione della base dati lungo tutta la filiera turistica, l’analisi e correlazione delle informazioni attraverso motori semantici, la pubblicazione come Linked Open Data in aderenza anche al modello di Europeana. Uno degli asset su cui l’utilizzo industriale delle tecnologie DiCeT ha inteso puntare, infine, è stato il potenziamento, la fruibilità e la suggestione del patrimonio culturale (storico, architettonico, artistico, folcloristico) del territorio, per aumentarne sempre più l’appeal turistico, contribuendo a valorizzare il cultural heritage territoriale attraverso delle esperienze emotivamente coinvolgenti (emotional storytelling).

In tale framework, il Catania Living Lab, promosso in collaborazione con il Comune di Catania, è concepito come luogo di aggregazione per la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio storico, archeologico e monumentale della città etnea, un ambiente ideale dove la ricerca specialistica svolta dal Cnr viene declinata attraverso la creazione di processi percettivi maggiormente coinvolgenti e l’uso di tecnologie della comunicazione e dell’Informazione (ICT) per essere divulgata all’intera società civile.

Eventi organizzati aperti al pubblico: 36 (da settembre 2015 ad aprile 2016)

Persone raggiunte: 2916

Sito ufficiale: www.catanialivinglab.it

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