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Priolo - Gargallo


 

Direzione scientifica: IBAM CNR

Direttore sul campo: Daniele Malfitana (CNR-IBAM)

Enti partecipanti: CNR – IBAM (Giuseppe Cacciaguerra; Antonino Mazzaglia; Licia Cutroni; Giuseppe Scardozzi; Giovanni Fragalà; Giovanni Leucci; Lara De Giorgi; Samuele Barone; Annarita Di Mauro).

Date dell’attività: Dal 2009 al 2017.

Breve descrizione:

Il progetto di ricerca, avviato nel 2009, ha come oggetto il territorio comunale di Priolo Gargallo, posto immediatamente a nord di Siracusa, con indagini specifiche condotte sugli insediamenti ellenistici e romani di Specchi-Aguglia e di Ponte Diddino ed sul monumento funerario denominato Guglia d’Agosta.

Si tratta di un territorio dotato di un patrimonio culturale ricco ma oggetto finora di ricerche discontinue e spesso estemporanee. L’area, oggi, si caratterizza per accogliere un vasto polo petrolchimico e manifatturiero che ha modificato una porzione del territorio e ha prodotto la distruzione di testimonianze archeologiche e monumentali. Esso, tuttavia, conserva ancora un forte valenza culturale e paesaggistica testimoniata da siti come Thapsos, Manomozza, Guglia d’Agosta, San Foca e Castelluccio di Climiti.

Le ricerche hanno visto impegnati archeologi, topografi, storici, architetti, geologi, geofisici e informatici in un’ottica di multidisciplinarietà nel settore della ricerca archeologica e della valorizzazione del territorio. Le indagini, infatti, sono state condotte integrando diverse metodologie di ricerca e affrontando temi di ricerca specifici attraverso lo studio delle fonti scritte e cartografiche, la ricognizione archeologica del territorio, l’analisi e il rilievo architettonico dei monumenti, la lettura delle foto aeree storiche, il telerilevamento, la prospezione geofisica di siti e monumenti e l’analisi geologica del territorio. 

L’indagine territoriale, pertanto, è stata mirata alla verifica delle testimonianze già conosciute nella letteratura archeologica e all’acquisizione di nuovi dati per la ricostruzione dei paesaggi e delle dinamiche insediative lungo l’arco cronologico compreso tra l’età romana e medievale. Nel caso della Guglia d’Agosta, le ricerche hanno permesso di identificare la tipologia funeraria, di delineare il contesto topografico su cui sorgeva la struttura funeraria e di confermare la presenza di almeno una arteria stradale. Inoltre, sono state individuate strutture pertinenti all’insediamento e di ricostruire la superficie occupata dall’abitato.

In secondo luogo, il progetto ha realizzato strumenti per la valorizzazione e la fruizione dei beni archeologici e culturali del territorio attraverso una piattaforma Web-GIS.

La ricostruzione delle trasformazioni delle campagne del territorio di Priolo Gargallo ha confermato alcuni trends già documentati nei territori limitrofi, mentre nuovi importanti dati sono stati per la prima volta qui evidenziati, consentendo di avere un quadro più chiaro delle dinamiche insediative e dell’organizzazione del territorio nella Sicilia romana e medievale. I risultati raggiunti permettono, inoltre, di comprendere per la prima volta forme e tempi di trasformazione delle campagne di Siracusa, di cui l’attuale territorio di Priolo Gargallo faceva parte.

Tipologia del contesto e datazione: Territorio, insediamenti e monumenti funerari di età ellenistica, romana e medievale 

Disponibilità ad accogliere allievi in cantiere: Si. Alle attività partecipano allievi e studenti del corso di Laurea Magistrale in Archeologia dell’Università di Catania (Cattedra di “Metodologie, cultura materiale e produzioni artigianali nel mondo classico”).

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