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Comunicazione, valorizzazione e fruizione


  

Patrimonio Culturale di Orte

Il progetto mira alla conoscenza, recupero, valorizzazione e divulgazione del patrimonio culturale di Orte e del suo territorio, con particolare attenzione per le aree archeologiche, i monumenti naturali e i complessi architettonici. Inoltre, intende definire una più ampia e diversificata offerta culturale. Da una parte con l’arricchimento della collezione del Museo Civico grazie alla prosecuzione del programma di catalogazione del materiale archeologico depositato presso i magazzini della Soprintendenza di Orte (Museo Archeologico Nazionale dell'Agro Falisco – Civita Castellana) e l'eventuale recupero di raccolte di provenienza privata. Dall’altra parte realizzando una rete di sentieri e percorsi turistici utilizzando anche tecnologie e attrezzature per la loro fruibilità, ai fini di collegare Orte ai centri vicini e acquisire un ruolo preminente all'interno del Consorzio Via Amerina.

Area geografica di applicazione: Lazio

Maggiori info:

Stefano Del Lungo

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Metodologie integrate e tecnologie innovative per la comunicazione museale e la ricostruzione di contesti archeologici

L'obiettivo principale del progetto è la ricerca interdisciplinare sui temi della conoscenza, valorizzazione e fruizione attraverso l'uso di metodologie e tecnologie innovative in grado di coniugare i saperi storico-umanistici e tecnico-scientifici con le esigenze di una comunicazione efficace dei beni culturali. In tale obiettivo rientrano le tecnologie innovative per il rilievo di monumenti e siti; la ricostruzione di contesti archeologici; lo sviluppo di applicazioni CVE (Cultural Virtual Environments), filmati divulgativi su base 3D e soluzioni digitali per il miglioramento dell'accessibilità cognitiva dei beni culturali.

Il progetto può contribuire notevolmente all'intercettazione di nuovi fondi e allo sviluppo e potenziamento di metodologie competitive in ambito internazionale sui temi della comunicazione e divulgazione scientifica con tecnologie e soluzioni innovative. Le esperienze maturate dall'ITLab (Information Technologies Laboratory) di Lecce supportano anche la creazione di nuove figure professionali nei settori di competenza favorendo le potenzialità di giovani ricercatori emergenti ubicati nelle diverse sedi dell'Istituto.

Maggiori info:

Francesco Gabellone

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Trip eMotion

Trip eMotion è una piattaforma web/social interattiva (serious game) all’interno della quale è possibile esplorare i beni culturali in maniera divertente, veloce e accessibile a tutti, grazie all’ausilio delle tecnologie più innovative.

Il Monastero dei Benedettini di Catania è il primo spazio visitabile all’interno della piattaforma, teatro della sperimentazione dei risultati del progetto. Attraverso Trip eMotion l’utente può esplorare il Monastero dei Benedettini tramite un avatar che più lo rappresenta, accedendo velocemente ad informazioni validate dagli studi svolti sul bene con rigore scientifico e interagendo in tempo reale con gli altri utenti.

Il progetto Miur - Start Up - Cultura ad impatto aumentato è realizzato grazie alla stretta collaborazione tra la start up Red Raion Srl, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica (DIEEI) dell’Università degli Studi di Catania, l’Istituto per i beni Archeologici e Monumentali del CNR e Officine Culturali.

Area geografica di applicazione: Sicilia

Maggiori info:

Daniele Malfitana

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NEPTIS - Soluzioni ICT per la fruizione e l’esplorazione “aumentata” di Beni Culturali 

Il progetto NEPTIS intende creare un modello di engagement degli attori della filiera del cultural heritage, in cui l’utente non è solamente un fruitore ma prende attivamente parte anche alla creazione di contenuti e servizi relativi al patrimonio culturale. Il progetto ha l'obiettivo di colmare i vuoti di programmazione strategica sui beni culturali della regione Sicilia e sul turismo culturale, per tentare di focalizzare l'attenzione verso un patrimonio poco valorizzato e quasi per nulla comunicato, secondo un approccio di sistema integrato. NEPTIS, infatti, si focalizza sull'esperienza culturale e la fruizione del patrimonio culturale, studiando, definendo e costruendo “Conceptouring”, un prototipo di sistema integrato finalizzato alla creazione di servizi ed applicazioni (intesi come aggregazione coerente e funzionale di informazioni, contenuti multimediali e storie) di supporto alla fruizione di percorsi culturali. Il sistema è una sorta di "authoring system collaborativo" web-based, che gli operatori (e gli utenti-visitatori) potranno utilizzare per costruire percorsi culturali multimediali, interattivi, dinamici, adattivi, contestualizzati, personalizzabili ed emozionanti. Tali percorsi offrono al cittadino, al turista o al visitatore comune, prevalentemente mediante l’utilizzo di dispositivi mobili personali (smartphone, tablet) e/o messi a disposizione direttamente nel sito culturale, un accesso facilitato ed una fruizione personalizzata del patrimonio culturale prima, durante e dopo la visita.

Area geografica di applicazione: Sicilia

Maggiori info:

Daniele Malfitana

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SM@RTINFRA - SSHCH – Infrastrutture integrate intelligenti per l’ecosistema dei dati delle Scienze Sociali, Umane e del Patrimonio Culturale

SM@RTINFRA mira a contribuire al potenziamento delle Infrastrutture di ricerca nazionali del settore SSHCH (Social Sciences and Humanities, Cultural Heritage).

In questa prospettiva, tramite le attività progettuali, il CNR intende assumere il ruolo di partner italiano unico in DARIAH-ERIC, per il suo know how in digital humanities, nonché di coordinatore di IPERION-CH, grazie alla rete di eccellenza nelle tecnologie avanzate per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale.

L’IBAM in particolare, oltre al coordinamento scientifico della proposta, partecipa alle attività di formazione e sviluppo di competenze e alla creazione e implementazione di servizi intelligenti su digital humanities e cultural heritage, in grado di rafforzare l’inclusione sociale e favorire la formazione di luoghi, reali o virtuali, in cui si possano creare, condividere ed elaborare informazioni al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Area geografica di applicazione: Italia

Maggiori info:

Daniele Malfitana

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DiCeT - LivingLab Di Cultura e Tecnologia 

Il progetto DiCeT è stato finanziato all’interno del Programma Operativo Nazionale di Ricerca e Competitività 2007 – 2013, PON Smart Cities and Communities and Social Innovation, con l’obiettivo di definire e realizzare modelli, processi e strumenti innovativi per lo sviluppo sostenibile di un territorio intelligente attraverso la valorizzazione dei suoi beni culturali, le risorse ambientali e la promozione e commercializzazione della loro offerta turistica. Il progetto DiCeT, basato su un approccio di Social Innovation, in cui i servizi vengono co-creati coinvolgendo pubblica amministrazione, aziende, ricercatori, cittadini e turisti, stimola ad apprendere, studiare e aggiornare le competenze nei settori del patrimonio culturale e del turismo. 

Area geografica di applicazione: Puglia -  Sicilia

Maggiori info:

Daniele Malfitana

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IN-CUL.TU.RE - Innovazione nella CULtura nel Turismo e nel Restauro

IN-Cul.Tu.Re. è un progetto di ricerca, vincitore del bando Miur Smart Cities and Communities and Social Innovation, che riguarda 12 “casi studio” nell’ambito del patrimonio culturale dell’Unione dei Comuni della Grecia Salentina. La scelta è ricaduta su quei beni che ben rappresentano la complessità e l’eterogeneità di un patrimonio a volte considerato “minore”, ma depositario di forti valori storico-identitari, e che offrono occasioni per innescare processi di riappropriazione da parte della collettività e di rigenerazione dei luoghi. Su ciascuno di essi sono condotte attività di ricerca nei campi della diagnostica non distruttiva finalizzata alla conoscenza e al restauro, dell’efficienza energetica e dello sviluppo di strumenti ICT per la fruizione e la valorizzazione. Accanto alla ricerca scientifica, sono stati avviati processi di comunicazione e promozione del patrimonio culturale, favorendo l’uso di pratiche artistiche con la realizzazione di report fotografici, mostre, installazioni, prodotti video e prodotti editoriali.  

Area geografica di applicazione: Puglia

Maggiori info:

Maria Teresa Giannotta - Francesco Gabellone

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BYHERINET: Byzantine Heritage Network: Rehabilitation, Highlighting and Managment in the eastern Mediterranean Basin

Il principale obiettivo del progetto è di stabilire una rete rivolta al miglioramento e alla gestione, in modo integrato, del patrimonio culturale bizantino nel bacino del Mediterraneo orientale, attraverso lo sviluppo di itinerari, progetti pilota, studi, best practices e protocolli internazionali. Quest’ultimo aspetto si realizza attraverso strumenti e sistemi dell’Information Society e tramite la collaborazione e lo scambio di know how. I paesi coinvolti nel progetto sono: Italia, Grecia e Cipro.

Importanti chiese, monasteri e insediamenti caratterizzano il paesaggio del sud Italia come anche della Grecia e di Cipro, e sono già destinazioni turistiche e di pellegrinaggio religioso. Si registra una conoscenza frammentaria e non omogenea riguardo a questo patrimonio e soprattutto una mancanza di mezzi strategici per una fruizione integrata e globale. Lo scopo del progetto è di stabilire una rete, con l’acronimo “ByHeriNet” rivolta alla valorizzazione culturale, alla fruizione integrata e alla gestione dei paesaggi in cui il patrimonio bizantino rappresenta una risorsa importante e reale.

I principi base sono le relazioni di collaborazione e lo scambio di conoscenze ed esperienze tra i partners coinvolti nel progetto, che hanno lo scopo di rafforzare l’identità comune di tutti i paesi e di produrre i risultati dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

Area geografica di applicazione: Mediterraneo orientale (Italia, Grecia e Cipro)

Maggiori info:

Nicola Masini

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Filling the Gap: una cultura scientifica per gli umanisti 

Il progetto si propone di evidenziare l’apporto che da sempre le conoscenze tecnologiche e scientifiche hanno dato ad alcune branche delle scienze umanistiche, come l’archeologia, la storia dell’arte o la filologia e la linguistica. L’IBAM, in collaborazione con l’Università di Catania, svolge attività atte a colmare il divario tra scienziati e umanisti attraverso una nuova didattica delle scienze esatte e l’uso delle nuove tecnologie applicate alla cultura umanistica per una maggiore diffusione della conoscenza scientifica. In particolare, il progetto, attraverso l’organizzazione di un ciclo di seminari (eventi didattici e discussioni scientifiche) con focus sull’importanza della ricerca, della comunicazione scientifica e dell’uso delle nuove metodologie e tecnologie applicate al settore selle scienze umani e sociali, si rivolge agli studenti universitari, ai giovani ricercatori e a studenti delle scuole superiori. In parallelo, il progetto ha l’obiettivo di svolgere una ricerca sul patrimonio archivistico-fotografico contenuto all’interno dell’ex Istituto di Archeologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania (oggi Dipartimento di Scienze Umanistiche), patrimonio reso pienamente fruibile grazie alla digitalizzazione di tutto il materiale e la sua messa in rete, in modo da favorire la cross fertilization della tecnologia applicata alla cultura umanistica capace di sperimentare forme di archiviazione e dei dati cartacei e dei dati attualmente presenti solo sul web in formato digitale e agevolarne la conservazione nonché la massima diffusione per tutti gli utenti che vorranno migliorare le proprie conoscenze ed abilità. 

Area geografica di applicazione: Sicilia

Maggiori info:

Daniele Malfitana

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Marta racconta: Storie virtuali di tesori nascosti 

Il progetto Marta Racconta nasce con l’obiettivo di rendere ‘accessibili’ e fruibili nel Museo Nazionale Archeologico di Taranto (MARTA), attraverso un’installazione di Realtà Virtuale, alcuni monumenti funerari ipogei della città antica. 

È stato, dunque, creato un sistema che permette di visitare in remoto monumenti rinterrati o inaccessibili, offrendo una fruizione integrata delle relative documentazioni storico-archeologiche ovunque conservate. La visita virtuale si basa sulle restituzioni 3D di alcune tombe a camera di età ellenistica, i cui corredi funerari sono conservati o esposti nel MARTA. Sono stati restituiti alla fruizione tre complessi monumentali della vasta necropoli tarantina che presentano serie difficoltà di accesso. I tre monumenti scelti sono le Tombe Gemine, l’Ipogeo delle Gorgoni e l’Ipogeo dei Festoni. Il racconto relativo al singolo monumento è inteso come parte di un capitolo della storia della città. È stato realizzato un Teatro Virtuale per la fruizione dei monumenti prescelti attraverso immagini. Dal punto di vista tecnologico, per il Teatro Virtuale, è stata sviluppata una piattaforma di fruizione real time 3D stereoscopica, implementata da un sistema di navigazione con ‘interfaccia naturale’, cioè senza l’utilizzo di sistemi di puntamento tradizionali. Dal punto di vista comunicativo, la narrazione avviene invece tramite un filmato stereoscopico.    

Area geografica di applicazione: Puglia

Maggiori info:

Maria Teresa Giannotta – Francesco Gabellone

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Science & Technology Digital Library 

Il progetto, nato nell’ambito di un protocollo tra il Miur e il Cnr per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha l’obiettivo di costruire una Digital Library che metta la scienza e la tecnologia a disposizione di tutti, promuovendone l’utilizzo più ampio e diffuso possibile. Nell’ambito del progetto, l’IBAM mira alla realizzazione della prima biblioteca digitale del vasto patrimonio librario dei monaci benedettini del Monastero di S. Nicolò l’Arena di Catania. Un progetto per la salvaguardia di testi rari e di pregio che vede la realtà digitale come strumento di conoscenza, conservazione e valorizzazione di un bene inestimabile.  

I ricercatori dell’IBAM, in collaborazione con i ricercatori del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, impegnati nelle attività di ricognizione, analisi e censimento del patrimonio librario, manoscritto ed iconografico appartenuto alla ricca e finora poco nota Biblioteca dei Benedettini, oggi confluita nelle raccolte delle “Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero” della città etnea, riportano alla luce studi di archeologia, numismatica, botanica, naturalia, artificialia, geografia e nuove scoperte scientifiche.  

Il progetto ha visto nascere all’interno della sede IBAM di Catania una infrastruttura di digitalizzazione dotata di sofisticate attrezzature e strumentazioni di ultima generazione. Un laboratorio che si contraddistingue per la presenza di scanner planetari di alta definizione, unici al momento nel Sud Italia, che permettono di digitalizzare diverse e varie tipologie di testo (volumi a stampa, manoscritti, illustrazioni cartografiche, tavole, incisioni, pergamene, ect.) mantenendo un’altissima qualità con tecniche assolutamente non invasive.

Area geografica di applicazione: Sicilia

Maggiori info:

Daniele Malfitana

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FaLang translation system by Faboba