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L'Istituto

L’IBAM è una struttura scientifica multidisciplinare con competenze altamente specializzate nel settore della conoscenza, documentazione, diagnosi, conservazione, valorizzazione, fruizione e comunicazione del patrimonio archeologico e monumentale. Queste competenze si esprimono grazie al team multidisciplinare dell’Istituto che comprende archeologi, storici, architetti, geologi, ingegneri, chimici, fisici ed informatici. L’IBAM esprime le sue competenze mediante lo sviluppo, la sperimentazione e l'applicazione di indagini metodologiche con attività legate al territorio in Italia (centro-meridionale e Sicilia), in Turchia, a Creta, in Spagna, in Iraq, in Perù, in Albania etc.
Internazionalizzazione delle ricerche, potenziamento della multidisciplinarietà e interdisciplinarietà, integrazione di competenze tra le sedi, eccellenza nei progetti di ricerca europea proposti ed investimento su giovani forze costituiscono i principali impegni della nuova direzione dell'Istituto.
Il 16 novembre 2011 è stato nominato Direttore, per il quadriennio 2011- 2015, Daniele Malfitana, archeologo classico.

La Ricerca

Le attività di ricerca, come da statuto, sono focalizzate su:

  • Metodologie per l'analisi degli insediamenti, del territorio e delle trasformazioni di ambiente e paesaggio nell'antichità e nel medioevo;
  • Studi multidisciplinari nel campo dell'archeologia, nella prospettiva mediterranea, con particolare riguardo all'Italia meridionale e alla Sicilia;
  • Metodologie finalizzate alla conoscenza, diagnosi ed intervento per la conservazione, restauro e presentazione del patrimonio archeologico (siti e monumenti) del Mediterraneo.

Le Attività

All'interno delle macroaree Insediamenti e territorio, Il manufatto come testimonianza storico-materiale e, infine, Diagnostica per la conoscenza, la conservazione e la fruizione del patrimonio culturale, l'Istituto ha attivato commesse di ricerca sulle quali è convogliata l'attività dei ricercatori delle quattro sedi, integrando competenze e, soprattutto, superando una frammentazione delle attività garantendo, in tal modo, marcate interazioni tra i ricercatori delle sedi di Lecce, Potenza, Catania e Roma.

Per maggiori dettagli: Competenze disciplinari

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